Trazioni vertebrali

Le trazioni cervicali vengono comunemente impiegate per il trattamento delle cervicalgie e delle cervicobrachialgie di origine meccanica.

Effetti biologici

La forza traente agendo secondo l'asse longitudinale del rachide provoca l'allontanamento dei corpi vertebrali, l'ampliamento dei forami di coniugazione e il rilassamento muscolare. Queste modificazioni sono prevalenti a livello del tratto inferiore del rachide cervicale e l'effetto è massimo a livello di C5-C6.

1. Allargamento dello spazio intervertebrale
Le trazioni, distraendo le strutture muscolari e legamentose, allontanano i corpi vertebrali e allargano lo spazio intervertebrale di 1-2 mm.

2. Ampliamento dei forami di coniugazione
Le trazioni, allontanando i corpi vertebrali, determinano l'ampliamento dei forami di coniugazione.

3. Decontrazione muscolare
Questo effetto è prevalentemente realizzato dalle trazioni intermittenti.

 

Indicazioni

Le trazioni vengono utilizzate per il trattamento delle seguenti patologie:

1. Cervicalgie acute e croniche
In queste patologie la trazione permette di vincere la contrattura muscolare antalgica.

2. Cervicobrachialgie di origine meccanica
Rappresentano un'indicazione classica delle trazioni le brachialgie secondarie a compressione delle radici da parte del disco intervertebrale degenerato o da becchi osteofitici.

3. Sindrome di Barré-Lieou

4. Contratture muscolari cervicali

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