Ultrasuoni

L'uso dell'ultrasuono nel trattamento del dolore articolare viene comunemente adottato nella pratica di terapia fisica.


La terapia ad ultrasuoni è eseguibile sia mediante massaggio direttamente a contatto con la pelle, utilizzando un apposito gel per ultrasuoni, oppure in immersione in vasca d’acqua: in questo ultimo caso l’arto viene immerso assieme al trasduttore ad immersione.


Si utilizza un apparecchio ad ultrasuoni normalmente nelle patologie delle articolazioni, dovunque il sintomo preponderante sia il dolore legato ad una infiammazione articolare.

Trazioni vertebrali

Le trazioni cervicali vengono comunemente impiegate per il trattamento delle cervicalgie e delle cervicobrachialgie di origine meccanica.

Effetti biologici

La forza traente agendo secondo l'asse longitudinale del rachide provoca l'allontanamento dei corpi vertebrali, l'ampliamento dei forami di coniugazione e il rilassamento muscolare. Queste modificazioni sono prevalenti a livello del tratto inferiore del rachide cervicale e l'effetto è massimo a livello di C5-C6.

1. Allargamento dello spazio intervertebrale
Le trazioni, distraendo le strutture muscolari e legamentose, allontanano i corpi vertebrali e allargano lo spazio intervertebrale di 1-2 mm.

2. Ampliamento dei forami di coniugazione
Le trazioni, allontanando i corpi vertebrali, determinano l'ampliamento dei forami di coniugazione.

3. Decontrazione muscolare
Questo effetto è prevalentemente realizzato dalle trazioni intermittenti.

 

Indicazioni

Le trazioni vengono utilizzate per il trattamento delle seguenti patologie:

1. Cervicalgie acute e croniche
In queste patologie la trazione permette di vincere la contrattura muscolare antalgica.

2. Cervicobrachialgie di origine meccanica
Rappresentano un'indicazione classica delle trazioni le brachialgie secondarie a compressione delle radici da parte del disco intervertebrale degenerato o da becchi osteofitici.

3. Sindrome di Barré-Lieou

4. Contratture muscolari cervicali

Radarterapia

L'azione primaria della radarterapia è la produzione di calore.

Il riscaldamento che si ottiene è maggiore a livello dei tessuti ad alto contenuto idrico come i muscoli e i tessuti periarticolari.

Oltre all'effetto termico, la radarterapia provoca un'elevata vasodilatazione che permane per circa 20 minuti dopo il trattamento ed interessa esclusivamente i capillari e le arterie pre-capillari, favorendo il processo metabolico.

Tens

tensLa Tens, ovvero Transcutaneos Elettrical Stimulation (Stimolazione Elettrica Transcutanea), è una tipologia di stimolazione con elettrostimolatore che viene fatta con finalità analgesiche. L'anelgesia così ottenuta, senza uso di farmaci, ha il merito di interrompere i dolori cronici muscolari, permettendo un rilassamento progressivo con successivo smaltimento dei cataboliti.

Si rivela insostituibile in caso di distrofia muscolare e di muscoli denervati.

Mesoterapia

La mesoterapia consiste nell'iniezione intradermica distrettuale di farmaci sia della Farmacopea Ufficiale (F.U.), sia omeopatici. Con aghi molto sottili si iniettano piccole quantità di farmaco nel derma corrispondente alla proiezione cutanea dell'organo, o parte di organo, che è sede di un processo patologico.

Poiché l'assorbimento del farmaco a livello dermico è piuttosto lento, in questa sede si formerà un piccolo deposito che andrà esaurendosi in tempi che superano le 12 ore. Quest'azione prolungata del medicamento interesserà soprattutto i recettori del distretto in cui è presente la patologia da trattare; soltanto una minima parte delle molecole medicamentose entrerà in circolo.

Con questo metodo piccole dosi di farmaco sono sufficienti per realizzare sorprendenti effetti terapeutici.

La differenza di effetti fra somministrazione sistemica e somministrazione intradermica distrettuale è legata alla diversa cinetica dei farmaci: mentre con la somministrazione sistemica il medicamento deve raggiungere un'ottimale concentrazione plasmatica affinché un'idonea frazione possa raggiungere la sede di azione, con quella intradermica, eseguita in stretta prossimità del processo morboso, l'azione medicamentosa, non necessitando di elevate concentrazioni plasmatiche, è pressoché immediata e si prolunga per parecchie ore.

Le indicazioni sono rappresentate da patologie che interessano apparati capaci di rispondere a trattamenti farmacologici superficiali come le osteo-artro-reumopatie, la piccola traumatologia (specialmente quella da sport), l'insufficienza veno-linfatica, alcune affezioni dermatologiche, le adiposità distrettuali, la pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (cellulite), la biostimolazione e/o la correzione nell'invecchiamento cutaneo del volto.

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